sabato 6 ottobre 2012

Amleto di Shakespeare, di e con Filippo Timi

L'Amleto di Timi e della De Santis è più la rappresentazione della mente ingarbugliata di Amleto che una variazione della sua storia. Ogni personaggio viene riletto attraverso lo sguardo del protagonista e la liberazione dei suoi istinti: Ofelia è un'anima candida timorata di dio, fasulla nella sua ingenua spontaneità; la regina madre è invece una prostituta patetica e grottesca, una borghese cinica e sprezzante del prossimo. Ma è soprattutto il Potere, per Amleto Filippo Timi a farsi strumento cinico e mortifero, tragicamente comico ed esilarante.
Filippo Timi incrocia Shakespeare e Maria Antonietta, prosa classica e teatro d'avanguardia per proporsi in maniera radicale ed efficacie come l'erede di Carmelo Bene, con Stefania De Santis  presenta una nuova edizione di Amleto che non è solo una rivisitazione in chiave moderna, ma una vera e propria rilettura dove ogni gesto o parola diventa un gioco linguistico, una provocazione intelligente, una parodia tragica.
Nella sua visione dell'arte come della vita, la tragedia rappresenta il momento di massima vitalità, quello in cui il corpo deve esplodere nel massimo della propria vitalità. Il suo Amleto non a caso è un elevamento a potenza, è un Amleto al quadrato: non solo doppio come quello shakespeariano ma ancor più spiazzante, comico, furibondo, folle e colorato.

Programmazione
Mar, 06/11/2012
Dom, 11/11/2012
Sala Grande (500 posti)
 
---------
Programmazione
Giov, 15/11/2012
Dom, 25/11/2012
Tutti i giorni ore 21.00
Mer. e Dom. ore 17.00
Sala (800 posti)